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Gli incentivi |
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Guida Immobiliare > Fotovoltaico: pro e contro del conto energia > Gli incentivi >
La misura dei contributi versati dallo Stato muta a secondo di due variabili. La prima è appunto il grado di integrazione architettonica (inesistente, parziale o totale). La seconda è la potenza teorica dell’impianto (sono più agevolati quelli piccoli, che costano proporzionalmente di più). Ecco come.
Sono considerati “parzialmente integrati” i pannelli sovrapposti al tetto e non integrati quelli posti, per esempio, sul suolo. Chi installa subito è agevolato: infatti queste tariffe verranno ridotte del 2% nel 2009 e di un altro 2% dal 2010. Poi si vedrà. L’incentivo resta costante per vent’anni, uguale a quello che si è riscosso la prima volta,senza aggiornamenti al costo della vita o dell’energia. Dal ventunesimo, non si incassa più. Facciamo un po’ di conti: quanto, in definitiva si incassa? Dipende da due fattori: il numero di pannelli che si installa e il grado di insolazione. Per esempi con 16 pannelli installati a Cuneo (zona fredda) si produce probabilmente un po’ meno kilowatt che con 12 installati a Palermo (zona calda). Ovviamente i costi iniziali di installazione sono maggiori a Cuneo. Sono stimabili comunque nei due casi circa 3.300 kw/ora all’anno, che in caso di integrazione architettonica parziale, corrispondono a una tariffa incentivante concessa di 1.452 euro annui (in totale 29.040 euro nei vent’anni). Oltre a questo contributo va tenuto conto, naturalmente, dei risparmi energetici conseguiti, come minori somme sulla bolletta. Non è poco, con l’incremento costante dei costi energetici, che ultimamente hanno avuto una forte impennata.. Non è finita: queste tariffe possono essere aumentate del 5%, a favore di privati cittadini, in questi casi: a) per gli impianti di potenza superiore a 3 Kw (nel caso delle residenze,sono in genere quelli condominiali), quando si consuma almeno il 70% dell’energia prodotta; b) per gli impianti integrati in cui il vengono sostituiti i tetti che contengono amianto. Infine è previsto un premio aggiuntivo per chi garantisce una riduzione minima del 10% del fabbisogno energetico degli edifici, proporzionata tale riduzione (con un massimo del 30% in più della tariffa). |
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